Assalita [andante mosso senza brio]
Vedessi gli occhi feroci con cui
La luce fa saltare un respiro
*
Il solco si chiude dopo la semina
Associo lasciare a traccia
Vorrei invertire il senso -delle parole -delle
azioni -dei fruscii
*
Appesa [adagio di nebbia]
Queste radici tutte all’aria nel lago sul soffitto
Occorre la calma di un inverno che non ho

Cartoline da Framura 03

ci guardiamo con la voce
di mani non lavorate dal sogno
circondati da bambini, piccole api lucide
con loro sciamano i nostri ricordi
le labbra, il vino, la danza delle rose
parlano di profondo, radici, scoperta di cicale
di quando il prato fiorisce e non sappiamo il perché

[ieri sera il mare era rosa. Ti ho lasciato una carezza sotto il sasso]

ho dislocato la mia torre in fondo al mare
mi stanno crescendo le branchie
penso a te, mi servirà
respirare quieta in immersione
ferirmi con i coralli
ridere
(vedi avevo quasi dimenticato il mio)
sangue blu di delfino a ubriacarci le squame

qui, sott’acqua, anche i pensieri si possono attraversare